Gentle Monster recensione | Léa Seydoux in un dramma gelido che non affonda mai il colpo
Gentle Monster, presentato a Cannes 2026, parte da un tema durissimo e potenzialmente devastante, ma non riesce a trasformarlo in un vero percorso emotivo. Marie Kreutzer racconta una donna che scopre una verità terribile sul marito, ma togliendo quasi subito il dubbio sulla sua colpevolezza finisce per appiattire il racconto. Anche Léa Seydoux, pur sempre bravissima, resta intrappolata in un film che non sa davvero cosa fare del dolore che mette in scena. Una storia terribile raccontata senza vero rischio. Una scena di Gentle Monster Gentle Monster parte da una premessa fortissima: Lucy, musicista francese sposata con Philip, scopre che il marito potrebbe essere coinvolto in un giro di materiale pedopornografico. 🔗 Leggi su Cinemaserietv.it

Gentle Monster di Marie Kreutzer - recensione Festival di Cannes 2026 Concorso
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