Ecco dove sbagliarono nella prima inchiesta Parla il genetista che ha firmato la consulenza-svolta sul delitto di Garlasco
Un genetista ha commentato la decisione di riaprire le indagini sul delitto di Garlasco, affermando che il DNA utilizzato in passato aveva limiti e non permetteva di identificare con certezza l’autore del reato. La consulenza da lui firmata ha portato a rivalutare alcune piste, ma lui stesso ha precisato che quelle tracce genetiche non erano sufficienti per arrestare qualcuno. La sua analisi ha evidenziato criticità che, secondo lui, erano già note e non sono state adeguatamente considerate nelle fasi iniziali.
"Con quel Dna abbiamo fatto riaprire l'indagine ma sapevo che con quel Dna non si sarebbe messo in galera nessuno perché è parziale e ha tutti i limiti che la genetista Denise Albani ha poi sottolineato nella sua perizia. Ora con la discovery e la conoscenza di tutte le carte vediamo un quadro investigativo molto ampio e anche inquietante in cui le prove tecniche hanno un ruolo rafforzativo". Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi Il genetista toscano Ugo Ricci è all'origine dell'inchiesta sul delitto di Garlasco assieme all'esperto tedesco Lutz Roewer col quale ha firmato la consulenza della difesa di Alberto Stasi che ha individuato il dna compatibile col ramo paterno di Andrea Sempio sulle unghie di Chiara Poggi. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it
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Garlasco ormai “assuefatta”: “Qui non si parla delle svolta nelle indagini sul delitto. La gente è abituata al continuo flusso di informazioni”Garlasco (Pavia), 8 maggio 2026 – "Ormai la gente sembra essersi abituata a questo flusso continuo di informazioni.