Dal macero al recupero sociale Gli abiti contraffatti confiscati in dono al Dormitorio San Vincenzo
Gli abiti contraffatti sequestrati vengono spesso smaltiti tramite il macero, ma in alcuni casi vengono destinati a usi sociali. Recentemente, alcuni di questi capi sono stati donati a un dormitorio per persone in difficoltà , offrendo loro un'opportunità di riutilizzo e supporto. Questa scelta permette di evitare lo smaltimento e di ridurre l'impatto ambientale, trasformando prodotti non più utilizzabili in aiuto concreto per chi ne ha bisogno.
Che fine fanno gli abiti contraffatti confiscati? Quando non possono essere alienati, anziché andare al macero, possono rinascere a nuova vita e dare una mano a chi è in difficoltà . Merito di un protocollo sottoscritto da Corte d’appello, Tribunale, Procura, Procura generale e associazione Dormitorio San Vincenzo De Paoli, che rende possibile regalarli ai bisognosi. Un’intesa pilota in Italia, che ha già permesso la devoluzione di 566 capi - anzitutto abbigliamento e scarpe, beni di prima necessità per le persone che si appoggiano alla San Vincenzo - e di recente la consegna di 380 paia di scarpe, 162 giubbini, 13 maglie e 11 jeans. Grazie all’accordo l’associazione ritirerà i beni, li bonificherà dalle griffe contraffatte (in caso di contraffazione) e li distribuirà agli indigenti. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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