Crisi energetica niente manovra correttiva e dialogo con l’Ue | il piano del Governo
Il Governo ha deciso di non predisporre una manovra correttiva per affrontare la crisi energetica. La strategia consiste nel contenere il caro energia attraverso misure specifiche e il dialogo con le istituzioni europee. Finora non sono stati annunciati interventi di variazione sui conti pubblici, mentre si punta a trovare accordi con l’Unione Europea per gestire la situazione. Nessun dettaglio sulle misure concrete che verranno adottate e quale sarà il ruolo delle istituzioni europee in questa fase.
Il Governo esclude l’ipotesi di una manovra correttiva e si concentra per contenere il caro energia, anche attraverso il dialogo con l’Unione europea. La linea è stata ribadita da Palazzo Chigi e del Ministero dell’Economia, dopo le dichiarazioni del vicepremier Tajani che avevano aperto alla possibilità di un nuovo intervento sui conti pubblici. Invece non ci sarà alcun correttivo. Il piano del Governo sull’energia. L’obiettivo per la premier Meloni resta quello di sostenere famiglie e imprese colpite dall’aumento dei costi energetici, senza modificare l’impianto dei saldi di finanza pubblica. Il Governo lavora per presentare una proposta in Ue per estendere l’ uso delle clausole di flessibilità anche alle spese legate all’ energia. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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