Turni massacranti e riposi negati nelle strutture Asp | proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori Coopservice
Il personale di Coopservice che si occupa dei servizi di pulizia nelle strutture dell’Asp di Reggio Calabria ha proclamato lo stato di agitazione. La decisione è stata presa dall’Usb lavoro privato di Reggio Calabria, che ha anche avviato la seconda fase delle procedure di raffreddamento. La protesta nasce da turni considerati troppo pesanti e dalla mancanza di riposi adeguati. La situazione riguarda lavoratori che operano in un settore essenziale e coinvolge questioni di tutela dei diritti sul luogo di lavoro.
È stato formalmente dichiarato lo stato di agitazione del personale Coopservice impiegato nei servizi di pulizia delle strutture dell’Asp di Reggio Calabria da parte dell’Usb lavoro privato di Reggio Calabria, che ha contestualmente attivato la seconda fase delle procedure di raffreddamento. 🔗 Leggi su Reggiotoday.it
Sullo stesso argomento
Carenze organizzative e turni massacranti in rsa. Scatta lo stato di agitazioneLa denuncia da parte del sindacato Uiltucs Toscana riguardante le condizioni di lavoro all'interno della residenza sanitaria Stato di agitazione...
Asl Salerno, a rischio i lavoratori precari: proclamato lo stato di agitazione“Sono a rischio i posti di lavoro di centinaia di lavoratori precari dell’Asl Salerno”.
L’autista, oggi poco più che sessantenne, è arrivato ad accumulare picchi di 70 ore di straordinario in un solo mese, oltre al normale orario di servizio. Una vita trascorsa letteralmente al volante, tra turni massacranti e straordinari record, ha segnato per sempr facebook
Al Saint Charles turni massacranti e riposi insufficienti, il verbale: a rischio pazienti e salute dei lavoratoriBordighera – Riposi insufficienti, giornate di lavoro fino a 14 ore e anomalie nei conteggi del personale, criticità che potrebbero determinare ricadute anche sotto il profilo della sicurezza delle ... ilsecoloxix.it
Turni massacranti e 500 euro di paga per tre mesi, scoperto il caporalato alla diga di MongrandoTurni massacranti senza pause, riposi e ferie, condizioni igieniche pessime, botte e minacce se osavano protestare. E 500 euro totali per tre mesi di cantiere: così gli operai, quasi tutti di origine ... torino.repubblica.it