L' ex pm Rinaudo | Fine vita Sul protocollo Bertolaso si è allargato troppo
L’ex magistrato di Torino ha commentato un atto amministrativo promosso da un assessore regionale, che riguarda il coinvolgimento del servizio sanitario nella questione della morte medicalmente assistita. Secondo quanto dichiarato, nel procedimento si sarebbe superata una decisione presa dal Consiglio regionale, senza rispettarne completamente le modalità previste. La discussione si concentra sulla validità e sulla legittimità di questa procedura, con particolare attenzione alle modalità di approvazione dell’atto.
«È lecito chiedersi se l’assessore Guido Bertolaso abbia allargato un po’ troppo il suo campo d’azione». Antonio Rinaudo, celebre ex pm di Torino, non è certo una figura ideologicamente ostile alla regolamentazione del fine vita: uomo di legge, è anzi presidente del comitato etico che in Piemonte si occupa, in ottemperanza alle sentenze della Corte costituzionale, di valutare i casi di chi faccia domanda per accedere al suicidio assistito. La Verità lo intervista a proposito del protocollo applicativo diramato, con tanto di forti malumori in Consiglio regionale, dall’assessore al Welfare lombardo e anticipato su queste colonne l’altro ieri.... 🔗 Leggi su Laverita.info

Sullo stesso argomento
Leggi anche: Fine vita in Lombardia, spunta il "piano Bertolaso": ma Lega e FdI si ribellano
Leggi anche: Anarchici, l'ex pm Rinaudo: "Al lavoro per degli attentati, chi può esserci nel mirino"
Al referendum voto Sì, dice l'ex pm Antonio RinaudoLa separazione delle carriere è una conseguenza ineluttabile se si considera che pubblici ministeri e giudici svolgono due funzioni ontologicamente diverse. A parlare è Antonio Rinaudo, ex ... ilfoglio.it