La storia degli hacker che hanno attaccato due traghetti GnV per conto della Russia?
Le autorità italiane stanno esaminando un attacco informatico rivolto a due traghetti gestiti da un'azienda di navigazione. Secondo quanto emerso, gli hacker avrebbero operato su richiesta di soggetti collegati alla Russia, con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate. La procura nazionale antimafia ha aperto un’indagine per verificare eventuali legami con attività di spionaggio internazionale. Nessuna comunicazione ufficiale è ancora stata fornita sui dettagli dell’operazione o sugli eventuali responsabili coinvolti.
La procura nazionale antimafia indaga su un’azione di spionaggio internazionale collegata alla Russia. Che parte dalle informazioni carpite dal sistema informatico di due traghetti di Grandi Navi Veloci (Gnv). E finire sui server di un gruppo hacker filorusso. Due marittimi lettoni hanno ricevuto qualche migliaio di euro per bucare i sistemi. Con l’obiettivo di prendere i comandi a distanza dei traghetti tramite i dispositivi elettronici installati di nascosto, anche se non è certo che il gruppo fosse capace di arrivare a questo. Gli hacker di Gnv. Il Corriere della Sera racconta che il capo dell’operazione è un altro cittadino lettone di 40 anni che ora è a Mosca. 🔗 Leggi su Open.online
Gli Hacker Piu Ricercati della RUSSIA
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