Il ritorno della bimba di Chernobyl Tatiana 34 anni dopo | Cerco la famiglia riminese che mi accolse come una figlia

Una donna di 34 anni, originaria di Chernobyl, si è presentata a Rimini dopo oltre tre decenni, dichiarando di cercare la famiglia che l'ha accolta come una figlia. La donna ha riferito di non avere un cognome né un indirizzo, ma di possedere solamente una fotografia e alcuni ricordi. La sua visita ha attirato l'attenzione delle autorità e della comunità locale, che stanno cercando di ricostruire la sua storia e di aiutarla nel ritrovare le persone che conosceva.

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Rimini, 15 maggio 2026 – “ Non ho un cognome. Non ho un indirizzo. Ho solo una fotografia. E pochi ricordi. Ma quei ricordi mi riportano tutti a Rimini”. Tatiana Ipatova oggi si chiama Tatiana Mishota. Ha 41 anni, vive a Traun, in Alta Austria, è sposata, ha due figli di 23 e 8 anni, lavora con i ragazzi ed è terapeuta del trauma. Ma dentro di lei c’è ancora una bambina di sette anni che nel giugno del 1992 arrivò sulla Riviera dalla Bielorussia, con uno dei programmi di accoglienza per i bambini di Chernobyl. Cosa successe nel 1992. “ Non capivo dove mi stessero portando. Piangevo sempre. Mi mancava mia madre e avevo paura di essere stata data via per sempre”. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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© Ilrestodelcarlino.it - Il ritorno della bimba di Chernobyl Tatiana, 34 anni dopo: “Cerco la famiglia riminese che mi accolse come una figlia”
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