Gaza giovani sviluppatori inventano app spostarsi tra le macerie recuperare gli oggetti nelle case abbandonate e ritrovare i bambini dispersi
A Gaza, da oltre 30 mesi la regione vive sotto attacco, con l’esercito israeliano che porta avanti operazioni militari nella zona. In questo scenario, alcuni giovani sviluppatori hanno creato applicazioni che permettono di spostarsi tra le macerie, recuperare oggetti nelle case abbandonate e cercare i bambini dispersi. Questi strumenti digitali sono stati realizzati in risposta alle difficili condizioni di vita e alle esigenze della popolazione locale, che si trova a fronteggiare quotidianamente le conseguenze del conflitto.
A Gaza, sotto attacco da parte dell’esercito israeliano da ormai 30 mesi, la guerra e i suoi effetti continuano a mietere vittime innocenti. Eppure, un intero popolo non si arrende e continua, ogni giorno, a fare i conti con la vita difficilissima nella Striscia. Tra loro, anche i giovani e talentuosi sviluppatori del centro Taqat, a Gaza City: un hub brulicante di idee e popolato da 250 tra freelance e programmatori, che cercano di dare il loro contributo per migliorare la vita quotidiana delle persone. “Waselni”: la app per gli spostamenti in una zona distrutta. A sviluppare la app Waselni è stata una giovane programmatrice di soli 23 anni: si chiama Saja al-Ghoul e ogni giorno, con gli strumenti che ha, lavora dallo spazio di “Taqat Gaza” alla app, che in arabo significa «aiutami a raggiungere la mia destinazione». 🔗 Leggi su Open.online
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