Fernanda Trías anatomia politica della vulnerabilità
«Tutto marciva, anche noi». In una delle prime descrizioni della città che fa da sfondo al romanzo di Fernanda Trías, Melma rosa, ci troviamo dinanzi alla impossibilità che qualcosa rimanga intatto. Perché il collasso, secondo la scrittrice uruguaiana, non è mai improvviso, bensì già in corso sotto la superficie delle cose. Edito da Sur nel 2022 nella traduzione di Massimiliano Bonatto, di Melma rosa, come anche di Una vita prima di questa (Sur, 2024), ha scritto in queste pagine Francesca Lazzarato. Fernanda Trías è tra le protagoniste di «Encuentro» e sarà a Perugia venerdì 22 maggio (ore 17.15, Università per Stranieri, in dialogo con Laura Pezzino). 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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