Curee il robot subacqueo autonomo che monitora la biodiversità nelle barriere coralline
Un robot subacqueo autonomo, progettato per seguire segnali visivi e acustici, è stato sviluppato per monitorare la biodiversità nelle barriere coralline. Questo dispositivo può muoversi senza intervento umano, consentendo osservazioni continue e dettagliate dell’ambiente marino. Il robot è dotato di sensori e telecamere che raccolgono dati sull’ecosistema sottomarino. Il suo utilizzo potrebbe permettere di ottenere informazioni più precise sulla salute delle barriere coralline e sui cambiamenti che si verificano nel tempo.
Un robot subacqueo autonomo capace di seguire segnali visivi e acustici potrebbe rivoluzionare il monitoraggio della biodiversita’ nelle barriere coralline. E’ quanto emerge da uno studio guidato da Seth McCammon della Woods Hole Oceanographic Institution e pubblicato sulla rivista Science Robotics. Il sistema e’ stato sperimentato nella barriera corallina Joel’s Shoal, nelle Isole Vergini americane, dove il robot e’ riuscito a individuare aree ad alta biodiversita’ seguendo il rumore prodotto dai gamberetti pistoleri e monitorando gli spostamenti di un barracuda per quasi 300 metri. Secondo i ricercatori, il nuovo approccio supera i limiti dei tradizionali censimenti effettuati dai subacquei, consentendo analisi piu’ mirate e ad alta risoluzione dell’ecosistema corallino. 🔗 Leggi su Ildenaro.it
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