Chiarabilli | Le lamentele sul porta a porta non le condivido
Recentemente, alcune persone a Fossombrone si sono espresse negativamente riguardo al nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta. Tra le opinioni espresse sui social, alcune criticano le modalità di gestione o l’efficacia del servizio. Tuttavia, non sono mancate le dichiarazioni di chi difende l’implementazione, sostenendo che si tratta di un passo necessario per migliorare la gestione dei rifiuti. La discussione si concentra principalmente sulla percezione e sulle reazioni della comunità locale, senza ulteriori dettagli su eventuali interventi ufficiali.
Il mugugno social, si sa, è un intramontabile evergreen. In questi giorni a Fossombrone c’è chi si lamenta del nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta. Si punta il dito, in particolare, contro il chip identificativo inserito nei cassonetti. Secondo i detrattori, sarebbe una sorta di istigazione a delinquere: nel senso che, nell’incertezza circa la destinazione di questo o quel particolare tipo di spazzatura, la gente sarebbe indotta a gettare i rifiuti in giro, e si fa l’esempio del fosso sotto al cimitero di Sant’Anna del Furlo. Sul chip, il vice sindaco Michele Chiarabilli obietta che "lo abbiamo inserito solo ed esclusivamente nei cassonetti del secco (dove va l’indifferenziato) e ha lo scopo, in prospettiva, di applicare degli sconti personalizzati alle famiglie più virtuose". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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