Bimba annegata Genitori risarciti dalla parrocchia
I genitori di una bambina deceduta per annegamento hanno ricevuto un risarcimento dalla parrocchia. La somma ottenuta rappresenta un aiuto economico per affrontare il futuro, considerando che hanno un altro figlio da crescere. La famiglia ha definito la cifra come un “sollievo”. La tragedia ha coinvolto l’ente religioso, che ha riconosciuto il risarcimento senza ulteriori dettagli su eventuali responsabilità o cause. La vicenda si inserisce in un quadro di responsabilità e risarcimenti legali legati a incidenti di questo tipo.
Per i genitori di Fatou Sarr è un “sollievo“, una somma che permetterĂ di affrontare il futuro con una relativa tranquillitĂ economica, con un figlio da crescere nato dopo la tragedia. Attraverso le assicurazioni la piscina Aquaneva di Inzago, la parrocchia di Caravaggio e la Diocesi di Cremona, a cui fanno capo le comunitĂ religiose di quella zona della Bergamasca, hanno risarcito la famiglia, che per questo ha ritirato la costituzione come parte civile, rimanendo parte offesa. Un accordo tra legali che supera le iniziali resistenze da parte della della parrocchia, organizzatrice della gita nel parco acquatico del 17 giugno 2024, quando l’11enne originaria del Senegal si è tuffata senza sapere nuotare in un punto dove l’acqua era profonda 1,6 metri ed è annegata. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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