Avvelenate dalla ricina Antonella si confidò col parroco prima di morire | don Stefano sentito in Questura
In un caso legato all'uso di ricina a Pietracatella, Antonella Di Ielsi aveva parlato con il parroco poco prima di morire. La donna si era recata in chiesa e aveva condiviso alcuni pensieri con il sacerdote, che successivamente è stato chiamato in Questura per essere ascoltato. La vicenda ha portato gli inquirenti a indagare sui dettagli della sua ultima giornata e sulle circostanze che hanno portato alla sua morte.
Le indagini sul caso della ricina a Pietracatella si sono concentrate sulla testimonianza del parroco don Stefano Fracassi, ascoltato per tre ore dagli investigatori in quanto una delle ultime persone ad avere un colloquio con una delle due vittime, Antonella Di Ielsi. La donna potrebbe essersi confidata con il religioso, che avrebbe quindi informazioni potenzialmente utili a ricostruire il caso. Il parroco ascoltato sul caso della ricina Antonella da don Stefano il giorno di Natale Le indagini sull'avvelenamento I dubbi della zia di Antonella Il parroco ascoltato sul caso della ricina Le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, decedute dopo un avvelenamento da ricina a Pietracatella, entrano in una fase cruciale. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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