Arezzo perde i negozi | ormai in centro trovi più maccheroni al sugo d’ocio che mutande
A Arezzo, molte attività commerciali nel centro storico hanno chiuso le porte negli ultimi mesi, lasciando spazio a esercizi di ristorazione e locali di ristorazione. Le vetrine vuote sono aumentate, mentre si sono moltiplicati i ristoranti con menu di piatti tipici e specialità locali. La diminuzione di negozi di abbigliamento e di altri negozi tradizionali è evidente, sostituita da attività legate alla ristorazione e al turismo. La situazione riflette un cambiamento nel tessuto commerciale della città.
Ad Arezzo le serrande si abbassano e i menù si allungano. La fotografia del commercio toscano uscita dall’indagine Nomisma sembra raccontare proprio questo: in dieci anni la regione ha perso oltre settemila negozi di vicinato, ma nel frattempo sono aumentati ristoranti, locali e attività legate al mangiare. E Arezzo, tanto per non farsi mancare nulla, è fra le province che hanno preso la botta più forte: -11,4% di esercizi commerciali dal 2015 al 2025. Tradotto dal linguaggio degli studi economici: una vetrina su dieci è sparita. A soffrire soprattutto sono i negozi d’abbigliamento, tessile e accessori. Insomma, quei posti dove una volta si passava il sabato pomeriggio a provarsi pantaloni davanti allo specchio mentre la commessa diceva “le stanno benissimo” pure se parevi un insaccato. 🔗 Leggi su Lortica.it

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