Sostanze chimiche e neonati | lo studio dell' Ospedale Maggiore e dell' Università di Parma
Un nuovo studio condotto dall'Ospedale Maggiore e dall'Università di Parma analizza l’effetto dell’esposizione a sostanze chimiche nei primi mesi di vita dei neonati. La ricerca si concentra su come queste sostanze possano influenzare lo sviluppo delle ossa nei bambini piccoli. I ricercatori hanno esaminato campioni biologici e raccolto dati su neonati di diverse età, evidenziando la presenza di alcune sostanze chimiche nel loro organismo. Lo studio si inserisce in un quadro più ampio di indagini sulla salute infantile e l’ambiente.
L’esposizione a sostanze chimiche già nei primissimi mesi di vita potrebbe influenzare lo sviluppo delle ossa nei neonati. È il segnale che arriva da una ricerca dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Università di Parma presentata al congresso Europeo che si è tenuto dal 9 al 12 maggio a. 🔗 Leggi su Parmatoday.it
Sullo stesso argomento
Lo sbadiglio materno influenza quello fetale: studio dell’Università di Parma su “Current Biology"L’essere umano è, fin dalle sue prime fasi, un organismo intrinsecamente relazionale.
Chroming: quali sono i rischi dell'inalazione di sostanze chimicheIl chroming non è un gioco, è una trappola che rischia di essere mortale, come dimostra il caso di un ragazzino di 11 anni morto a Londra dopo aver...