Sono arrivato a odiare il ciclismo mi sentivo depresso Non riuscivo a uscire da quel circolo vizioso | il racconto di Dumoulin
Un ciclista ha raccontato di aver sviluppato un forte astio nei confronti del ciclismo, sintomo di uno stato di depressione che lo aveva portato a sentirsi intrappolato in un ciclo difficile da interrompere. Ha descritto come le pressioni di sponsor, tifosi, squadra e tecnici lo facessero sentire costantemente sotto controllo e tutto ciò abbia contribuito a un senso di oppressione e frustrazione personale.
“Sentivo di piegarmi continuamente alle esigenze degli altri. Sponsor, tifosi, squadra, tecnici. Tutti avevano un’idea precisa di ciò che dovevo fare. Ma nessuno mi chiedeva: ‘ Tom, come stai? ‘”. Un Giro d’Italia nel suo palmares, più varie altre tappe vinte nei Grandi Giri, ma nella carriera di Tom Dumoulin non è stato tutto rose e fiori, anzi. A raccontarlo è stato lo stesso ex ciclista olandese nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport. “Era estenuante. Ho iniziato a sentirmi depresso. Sono arrivato persino a odiare il ciclismo. A odiare la bicicletta”, ha rivelato Dumoulin, che oggi è analista televisivo per la Nos, una tv olandese che segue anche il Giro d’Italia. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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