L’Eurovision delle contestazioni | fischi contro Israele e proteste pro Pal
L’Eurovision Song Contest è iniziato il 12 maggio a Vienna, attirando l’attenzione non solo per le esibizioni, ma anche per le contestazioni. Durante l’evento, sono stati uditi fischi contro Israele e sono state organizzate proteste a sostegno della Palestina. La partecipazione israeliana ha suscitato reazioni contrastanti, portando al ritiro di cinque Paesi, tra cui uno dei principali concorrenti, e alla consegna anticipata del trofeo da parte del vincitore svizzero dell’edizione precedente.
L’ Eurovision Song Contest è partito il 12 maggio a Vienna nonostante le polemiche legate alla partecipazione di Israele, il conseguente ritiro di cinque Paesi, tra cui uno dei Big e la riconsegna del trofeo da parte di Nemo, lo svizzero vincitore dell’edizione del 2024. A contestare la scelta di non escludere Tel Aviv, presentata come apolitica dagli organizzatori, non sono stati solo i partecipanti storici. La serata inaugurale è stata segnata dalle manifestazioni pro Pal, che sono riuscite a farsi spazio anche dentro la Wiener Stadthalle, tra fischi al cantante israeliano e palinsesti alternativi che hanno provato a offuscare la visibilità dell’evento. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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