La turistificazione degli stadi di calcio tra prezzi folli e tifo snaturato
Negli anni Settanta, Ottanta, Novanta e nei primi due millenni questa narrazione descriveva gli stadi di calcio come ambienti caratterizzati da violenza e maleducazione, con un senso di sospensione della legalità. Negli ultimi anni si è assistito a un fenomeno di turistificazione, che ha portato a prezzi elevati e a un tifo sempre più distaccato dall’identità originaria. Questa trasformazione ha modificato l’atmosfera e l’organizzazione delle partite, creando un nuovo modo di vivere le partite nel contesto sportivo.
Negli Anni 70-80-90 e pure nei primi 2000 il dibattito che ruotava attorno agli stadi di calcio descriveva quegli spazi come zone di sospensione della legalità, dove prevaleva la violenza o quantomeno la maleducazione. E dove comandavano gli ultrà. Alla conclusione delle varie tavole rotonde, si auspicava sempre «il ritorno dei bambini e delle famiglie sugli spalti», perché il pallone era una cosa da vivere in serenità e col sorriso sulla bocca. La goccia, anno dopo anno, ha scavato un solco, e, al netto delle curve che continuano a essere porti franchi in mano a bande di malavitosi, ora gli stadi sono diventati effettivamente un’altra cosa. Non soltanto sono tornati a essere frequentati dalle mitologiche famiglie, ma, soprattutto nelle grandi città, sono entrati nel circuito dei turisti, come il Colosseo a Roma o la Tour Eiffel a Parigi. 🔗 Leggi su Lettera43.it

Sullo stesso argomento
Tifosi uniti per i diritti negli stadi: "Basta prezzi folli e limitazioni"Il mondo del tifo sta affrontando un periodo decisivo dal quale emergerà il nuovo scenario col quale si dovranno confrontare tutti gli appassionati...
Mercato calcio: perché i prezzi folli dei talenti spingono all’esteroDurante un incontro tenutosi a Reggio Emilia in vista della prossima sfida del Como, Mirwan Suwarso ha analizzato le dinamiche che regolano il...