Il risiko delle multinazionali
Il dibattito sulle strategie delle multinazionali si concentra spesso sulla scelta di rimanere o lasciare un mercato. Alcune aziende optano per trasferire le proprie operazioni altrove, mentre altre mantengono la presenza anche in situazioni di difficoltà. Le decisioni vengono prese da chi ha il controllo delle aziende, spesso in base a interessi economici e alle condizioni del mercato locale. La questione riguarda anche il luogo in cui si assumono le decisioni principali, che può influenzare le strategie e le azioni delle multinazionali.
Restare è sempre e comunque una scelta, andarsene può essere una scorciatoia. Il problema è (anche) chi decide, o dove si prendono le decisioni. Non nelle Marche nel caso dell'Electrolux come in molti altri (ricordate Beko?), ma dalla plancia di comando di una multinazionale svedese, a Stoccolma, a migliaia di chilometri di distanza dal (fu) 'distretto del bianco' più forte d'Europa, quello di Fabriano-Albacina e Cerreto d'Esi, che fiorì e prosperò con la dinastia dei Merloni. Millesettecento esuberi in Italia tra Emilia-Romagna (Forlì), Lombardia, Friuli, Veneto e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, dove lavorano 170 operai dell'ex Best: il piano di tagli feroci per l'Italia annunciato a freddo lunedì sera, a turno finito, è solo un grande déjà-vù o il prodromo di ciò che sarà altrove. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

TOPIK 6 INVESTASI ASING & PERUSAHAAN MULTINASIONAL
Sullo stesso argomento
Scatta il risiko delle nomine in Regione Puglia: al via i bandi per i nuovi direttori delle AgenzieSi apre ufficialmente la stagione dei rinnovi ai vertici degli Enti della Regione Puglia.
Leggi anche: Taxi, sciopero e proteste in tutta Italia contro governo e app delle multinazionali