Il Programma Alimentare Mondiale denuncia come i conflitti in Medio Oriente stiano strozzando le catene di approvvigionamento
Il Programma Alimentare Mondiale segnala che i conflitti in Medio Oriente stanno causando un aumento dei costi e dei tempi per le forniture umanitarie, con ripercussioni sulla distribuzione di aiuti alimentari. In Afghanistan, si stima che, senza queste difficoltà , si potrebbe alimentare un milione di bambini in più rispetto alle attuali capacità . La situazione si aggrava a causa delle tensioni tra il paese e il Pakistan, oltre alle ostilità nella regione, che influenzano direttamente la disponibilità di aiuti alimentari alle popolazioni più vulnerabili.
K abul, 14 mag. (askanews) – In Afghanistan il Programma alimentare mondiale calcola che potrebbe nutrire un milione di bambini in più minacciati dalla malnutrizione se i conflitti con il Pakistan e in Medio Oriente non avessero fatto impennare costi e tempi delle forniture umanitarie. A frenare gli aiuti sono la chiusura della frontiera pakistana, la guerra in Iran e una raccolta fondi ancora insufficiente. Carl Skau, direttore esecutivo aggiunto del Programma alimentare mondiale: «Stimiamo che, se non stessimo lottando con la catena di approvvigionamento, sia per i ritardi sia per i costi, saremmo in grado di nutrire qui in Afghanistan un milione di bambini in più». 🔗 Leggi su Iodonna.it

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Secondo il Programma alimentare mondiale (Pam) una combinazione di stagioni delle piogge fallite e conflitti armati sta spingendo milioni di somali verso livelli critici di fame, in un contesto aggravato dai tagli agli aiuti internazionali e dalle difficoltà di approvv - Facebook facebook
Il #28aprile 1961 è nata #LauraBoldrini. Dopo esperienze da giornalista e autrice per la RAI iniziò a lavorare con la FAO, quindi col Programma alimentare mondiale ed ambasciatrice dell’UNHCR. Il 16-3-2013 è diventata la terza donna Presidente della Cam x.com