Homo erectus il nuovo studio che complica ancora di più la storia della famiglia umana
Un nuovo studio sull’Homo erectus riapre il dibattito sulla storia della famiglia umana, aggiungendo dettagli che complicano ulteriormente la ricostruzione evolutiva. Le ricerche recenti analizzano i reperti fossili e le caratteristiche anatomiche di questa specie, evidenziando differenze e somiglianze rispetto ad altri ominidi. La scoperta di nuovi resti in diverse aree del mondo fornisce dati utili per comprendere meglio le tappe e le modalità di evoluzione dell’uomo.
Avete presente il classico disegno che dovrebbe rappresentare l’evoluzione umana? Uno scimpanzé, un uomo gobbo, uno più eretto ma ancora dalle caratteristiche scimmiesche, infine un uomo bianco, con la pelle di leopardo e una lancia? Beh, sappiamo che è sbagliato da più di un secolo, però lo continuiamo a vedere sui libri di scuola, quando già lo scimpanzé è un nostro cugino vivente, non un nostro antenato (l’antenato in comune tra noi e lo scimpanzé è vissuto cinque milioni di anni fa, e non era uno scimpanzé, né un uomo). L’evoluzione della nostra specie è un intricato cespuglio di incroci, e in genere parliamo dei Neanderthal come di nostri antenati (erano cugini), mentre ci siamo accoppiati anche con loro (fino a trentamila anni fa) e li abbiamo probabilmente anche accoppati (Nanni Bignami diceva: “Ci facevamo bistecche”).🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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