Ho perso mia sorella Mena | nella sua storia lo specchio di una sanità a più velocità

La perdita di una sorella rappresenta un momento che interrompe il ritmo quotidiano, lasciando un vuoto difficile da colmare. La sua storia rivela come il sistema sanitario possa funzionare in modo diseguale, offrendo cure diverse a seconda delle circostanze e delle risorse disponibili. In questo contesto, la vicenda si intreccia con temi più ampi riguardanti l’accesso alle prestazioni sanitarie e le disparità che ancora caratterizzano il settore. La memoria di questa perdita si lega così a una riflessione sulla qualità e l’equità delle cure offerte.

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La morte di una sorella spezza il tempo. È qualcuno che appartiene al tuo stesso presente, alla tua stessa storia. Non la “metti in conto” perché con lei immagini il futuro, non la fine. E’ stato uno tsunami. Troppo veloce, troppo presto. “Mancherai tanto Sister”, scrive Kitty la mia quarta sorella su fb nell’annunciare il viaggio eterno della seconda. Sì, è stato uno tsunami e dal finale inaspettato. Abbiamo sperato che non fosse questo l’epilogo della storia. Eravamo fiduciosi che, una volta scoperto per caso solo due mesi fa l’indesiderato ospite, la sanità delle duetrequattro velocità di questo Paese si sarebbe presa cura di lei e, se anche non l’avesse guarita, l’avrebbe di sicuro curata. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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