Crollo alla diga la superperizia | Progetti gravemente lacunosi Ignorate le basi dell’ingegneria
Una recente superperizia ha rivelato che il progetto originale della diga presentava gravi carenze, in particolare riguardo alle verifiche sul funzionamento del sifonamento, che risultavano assenti fin dall’inizio. Le analisi hanno evidenziato che le basi dell’ingegneria non sono state rispettate e che molte verifiche fondamentali non sono state eseguite o sono state ignorate nel corso dei lavori. La relazione fornisce dettagli sui punti critici e sulle omissioni presenti nel progetto.
Le verifiche fondamentali sul sifonamento mancavano già nel progetto definitivo. E quelle stesse carenze sono rimaste anche nel progetto esecutivo, senza che nessuno intervenisse per fermare o correggere un’opera che, secondo i periti nominati dal tribunale, venne affrontata ignorando perfino principi basilari dell’ingegneria idraulica. È un quadro severissimo quello emerso ieri davanti al giudice Cosimo Pedullà, nel processo per il crollo della chiusa di San Bartolo del 25 ottobre 2018, tragedia che costò la vita al 52enne Danilo Zavatta. In aula i professori e ingegneri Domenico Pianese e Luca Pagano, incaricati della superperizia disposta dal Tribunale, hanno illustrato conclusioni che puntano dritte sulle lacune progettuali e sui mancati controlli.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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