Non è solo una questione di programmi scolastici Decidere quali filosofi meritano di essere studiati e quali no significa decidere anche quali idee trasmettere alle nuove generazioni Professori e filosofi firmano petizione contro

Recentemente, alcuni professori e filosofi hanno firmato una petizione per opporsi a specifiche scelte riguardanti i programmi di studio. La discussione riguarda quali filosofi e idee siano inclusi o esclusi dall’insegnamento, sollevando un dibattito sul ruolo della filosofia nelle scuole. Questa situazione ha attirato l’attenzione, portando la filosofia, di solito marginale nel dibattito pubblico, al centro di una delle controversie più accese degli ultimi tempi.

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C ’è qualcosa di curioso nel modo in cui la filosofia, di solito relegata ai margini del dibattito pubblico, sia finita al centro di una delle polemiche scolastiche piĂą accese degli ultimi anni. Tutto è cominciato il 22 aprile 2026, quando il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la bozza delle nuove “Indicazioni nazionali per i licei”, un documento che, in sostanza, riscrive i programmi scolastici della scuola secondaria superiore. Riscrivendoli, però, ha escluso dall’elenco degli autori consigliati alcuni tra i filosofi piĂą studiati tipo   Spinoza, Marx, Leibniz, Fichte, Schelling. Una scelta che ha fatto insorgere oltre sessanta accademici, con il filosofo Massimo Cacciari in testa.🔗 Leggi su Iodonna.it

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© Iodonna.it - Non è solo una questione di programmi scolastici. Decidere quali filosofi meritano di essere studiati e quali no, significa decidere anche quali idee trasmettere alle nuove generazioni. Professori e filosofi firmano petizione contro
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