Nel vaudeville sulla legge elettorale tutti contro tutti ma tutti d’accordo
Nella scena politica attuale, la discussione sulla legge elettorale si svolge come un vero e proprio spettacolo, con protagonisti che si scambiano accuse e posizioni opposte. La proposta nota come Melonellum viene affrontata senza particolari sorprese, con i partecipanti che seguono un copione già visto in passato. La scena si ripete, e tutti si assumono i ruoli che hanno interpretato più volte, senza grandi variazioni.
Il vaudeville del cosiddetto Melonellum verrà rispettato secondo tutte le regole di una messinscena trita e ritrita nella quale tutti reciteranno in questo gioco delle parti. Primo atto: il centrodestra apre formalmente al dialogo con il Partito democratico, sapendo perfettamente che il dialogo non ci sarà . Secondo atto: il Partito democratico respinge indignato la proposta, denunciando il tentativo di manipolare le regole democratiche. Terzo atto: la maggioranza procede da sola, magari blindando tutto con l’ennesima fiducia trasformata in manganello parlamentare. Quarto atto: le opposizioni gridano al colpo di mano, alla deriva plebiscitaria, all’attacco finale alla Costituzione.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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