Nadya delle Pussy Riot | Mosca usa l’Italia e l'Ue per fingere che in Russia esista ancora libertà culturale

Nadya Tolokonnikova, fondatrice delle Pussy Riot, ha parlato con Fanpage.it di diversi aspetti della sua esperienza. Ha descritto il blitz alla Biennale di Venezia, il periodo in carcere, l’esilio e il suo lavoro su OnlyFans. La musicista e attivista ha affermato che il governo di Mosca utilizza l’Italia e l’Unione Europea per far credere che in Russia ci siano ancora libertà culturale.

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A Fanpage.it la fondatrice del collettivo di art activism Nadya Tolokonnikova racconta il blitz alla Biennale di Venezia, il carcere, l’esilio, e il lavoro su OnlyFans: "Il regime di Mosca sfrutta il Sud globale e fa parte dello stesso sistema che tanti giovani progressisti contestano".🔗 Leggi su Fanpage.it

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