Nadya Tolokonnikova delle Pussy Riot è stata aggiunta alla lista dei ricercati della Russia
Il Comitato Investigativo russo ha incriminato Nadya Tolokonnikova, nota per essere una delle fondatrici del gruppo musicale Pussy Riot, accusandola di aver violato la legge sugli agenti stranieri. Successivamente, l’ha inserita nella lista dei ricercati federali. Questa decisione segue un’indagine condotta dalle autorità russe, che hanno portato all’iscrizione del suo nome tra i soggetti ricercati.
A seguito di un’indagine, il Comitato Investigativo russo ha incriminato Nadya Tolokonnikova, co-fondatrice delle Pussy Riot, per aver violato la cosiddetta “legge sugli agenti stranieri”, e l’ha inserita nella lista dei ricercati federali. L’artista avrebbe violato parte dell’articolo 330.1 del codice penale russo. Questo prevede pene fino a due anni di reclusione per gli “agenti stranieri” per una serie di reati, tra cui la mancata registrazione o la mancata etichettatura dei post sui social media. Nel 2024, il tribunale del Territorio di Krasnoyarsk l’ha condannata due volte per reati amministrativi. Avrebbe inoltre violato le norme...🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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