Le parole della procuratrice del caso Sako Bakari sono l’antidoto ai Vannacci e ai Valditara
Durante una recente dichiarazione, la procuratrice coinvolta nel caso Sako Bakari ha espresso parole che si sono distinte per tono e contenuto rispetto alle affermazioni di alcuni esponenti pubblici. La sua presa di posizione ha attirato l’attenzione, contrastando le opinioni di figure politiche e militari che avevano commentato la vicenda. La procura ha precisato alcuni aspetti relativi alle indagini e alla gestione del caso senza fare riferimenti specifici a nomi o dettagli sensibili.
Spero vivamente che si tratti solo di un attacco acuto di emozione Per parlare di Sako Bakari ci vorrebbe Primo Levi con il suo imperativo morale: Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no. (.) Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi....🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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