Il delirio woke | se sei incinta il figlio non è per forza tuo
In una conversazione, un uomo dice a una donna che si vogliono bene e potrebbero avere un figlio, ma cita gli impegni di lui e il fatto che lei non desiderava prendersi cura di nessuno. La frase si inserisce in un contesto più ampio di discussioni su responsabilità e decisioni legate alla gravidanza e alla genitorialità . Non vengono forniti dettagli sulla loro identità o altre circostanze specifiche.
Dice: ci vogliamo bene, potremmo fare un figlio. Già , ma ci sono gli impegni di lui, e c’è lei che non aveva voglia di badare a nessuno. Anni dopo lei però ci ripensa, ma a 40 anni è troppo tardi. L’eterologa non funziona, l’adozione è complicata perché arriverebbero bimbi con traumi alle spalle. Resta la gpa, cioè l’utero in affitto. La coppia sceglie quel percorso, la prima voltava male, la seconda riesce. Nasce una bella bambina, sicuramente amata, ma altrettanto sicuramente frutto di un contratto. E si scrive un libro per raccontare questa storia che dovrebbe essere edificante, fare un po’ di propaganda sentimentale per la gpa, giustificare i genitori e magari ricordare alla sinistra quale dovrà essere l’agenda del futuro governo progressista se ci sarà : abrogare la legge voluta dalla destra sull’utero in affitto reato universale.🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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