Il caso Bolloré e la minaccia degli oligarchi alla democrazia
Durante il festival di Cannes, sono state organizzate proteste contro la presenza di un noto miliardario coinvolto in questioni legate alla sua influenza nel settore dei media. Le contestazioni si sono concentrate sulle accuse di accumulo di potere da parte di un gruppo di oligarchi che, secondo alcuni, potrebbero mettere a rischio la pluralità democratica. La discussione pubblica si è accesa intorno alle attività di questa figura e alle sue interazioni con diverse imprese e istituzioni.
Il caso piĂą significativo si è aperto a metĂ aprile, con il brusco allontanamento di Olivier Nora dalla guida di Grasset, che ha spinto ben duecento scrittori ad abbandonare clamorosamente la casa editrice. La ragione per cui non si tratta di questioni locali l’ha spiegata benissimo uno di loro, Olivier Guez, qualche giorno fa sul New York Times: «Pensate a Jeff Bezos e al Washington Post, a Rupert Murdoch e alla Fox News. Anche l’improvviso cambio al vertice della Grasset è un esempio di scuola di come i membri di un’élite sempre piĂą potente e facoltosa trattino chi non la pensa come loro o non vede il mondo con i loro stessi occhi». Fino a non molto tempo fa, prosegue Guez, uomini come BollorĂ© investivano in istituzioni culturali e gallerie d’arte per darsi un’aria sofisticata. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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Il licenziamento di Olivier Nora per mano di Bolloré diventa un caso politico e filosofico. Oltre 170 autori lasciano la casa editrice: è il segnale della fine dell'individualismo e del ritorno a una difesa comune della libertà di pensiero. facebook
Il mio fudge è caramello :( reddit
federica manzon (@manzon_federica) / Posts / X x.com
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