Ergastolo a Wick la Corte d’Appello | Medicine miscelate e terapie le sue condotte anomale al lavoro

La Corte d’Assise d’Appello di Perugia ha reso note le motivazioni della condanna all’ergastolo per un infermiere accusato di aver somministrato farmaci e insulina in modo scorretto agli anziani di una residenza sanitaria assistenziale. Secondo i giudici, le sue pratiche includevano miscelazioni e terapie non autorizzate, che avrebbero causato decessi e gravi malori tra gli ospiti. La sentenza si basa su elementi che attestano comportamenti anomali durante il suo lavoro.

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La Corte d’Assise d’Appello di Perugia ha depositato le motivazioni della sentenza di condanna all’ergastolo a Leopoldo Wick, l’infermiere accusato di avere provocato morti e gravi malori tra gli anziani ospiti della Rsa di Offida attraverso somministrazioni indebite di farmaci e insulina. Nel documento, i giudici delineano un quadro definito "lineare, coerente e convergente", fondato su dati tossicologici, testimonianze del personale sanitario e comportamenti ritenuti incompatibili con la normale pratica infermieristica. Secondo la Corte, Wick operava in modo autonomo e riservato, "impedendo sistematicamente agli operatori socio-sanitari di assistere alla preparazione e alla somministrazione delle terapie".🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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