Electrolux fa la dieta per i cinesi I tagli al bianco colpa di Bruxelles
Electrolux sta ridimensionando la produzione di alcuni prodotti destinati al mercato cinese, attribuendo i tagli alle nuove norme dell’Unione Europea considerate un ostacolo alla competitività. L’azienda svedese ha avviato discussioni con un’azienda cinese per possibili collaborazioni. Recentemente, ha comunicato un piano di ristrutturazione che comporta la riduzione di 1.000 posti di lavoro in Europa, senza fornire dettagli specifici sulle tempistiche.
Le regole Ue sono una zavorra competitiva. Gli svedesi in contatto con Midea. Dopo lo choc (l’annuncio di 1.700 esuberi su 4.500 lavoratori) è l’ora delle proteste nei vari stabilimenti italiani della multinazionale Electrolux. A Porcia (Pordenone) c’è lo sciopero con presidio: «Questo non è un piano industriale», scandiscono gli operai, «ma una carneficina». A Solaro, nel Milanese, il sito resterà fermo per un paio di giorni. A Forlì è sceso in campo il sindaco: «Questa è un’altra alluvione. Dopo quella dell’acqua, questa è l’alluvione del lavoro», ha evidenziato Gian Luca Zattini davanti agli oltre 600 dipendenti dello fabbrica in viale Bologna.🔗 Leggi su Laverita.info

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