Crisi e chiusure in Electrolux Urso | piano inaccettabile

Una lavoratrice con oltre tre decenni di esperienza nello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi si trova ora ad affrontare le difficoltà causate dalla crisi e dalle chiusure dell’azienda. La donna ha espresso preoccupazioni riguardo alle spese quotidiane, incluso il mantenimento della figlia e il pagamento dell’affitto. Il governo ha commentato il piano aziendale, definendolo inaccettabile. La situazione attuale ha suscitato preoccupazioni tra i dipendenti e le loro famiglie.

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di Ottavia Firmani "Come mantengo mia figlia? Come faccio con le spese e l’affitto?", si dispera una donna che da 33 anni lavora nello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi, nell’anconetano. "È una carneficina sulle spalle di chi lavora" le fa eco un collega durante lo sciopero fuori dallo stabilimento di Porcia: stessa azienda, stesso destino. Quel destino condiviso da altri 1.700 dipendenti del colosso svedese degli elettrodomestici che due giorni fa li ha definiti "esuberi". E così le sedi del gruppo a Cerreto d’Esi (Ancona), Porcia (Pordenone), Susegana (Treviso) Solaro (Milano) e Forlì oggi vivono nell’incertezza e nella paura....🔗 Leggi su Quotidiano.net

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© Quotidiano.net - Crisi e chiusure in Electrolux. Urso: piano inaccettabile
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Electrolux, Urso: Il piano dell'azienda è inaccettabile

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