Così il fentanyl cambia l’alleanza tra narcos e ’Ndrangheta e minaccia anche l’Europa
Negli ultimi vent’anni, i legami tra i cartelli messicani e la ’Ndrangheta si sono rafforzati, con scambi di droga e collaborazioni operative. Recenti indagini hanno rivelato come il fentanyl, un potente oppioide, abbia iniziato a circolare tra le organizzazioni criminali, modificando le dinamiche di alleanza e il ruolo dei gruppi coinvolti. Questa evoluzione rappresenta una minaccia crescente anche per le frontiere europee, dove si intensificano i controlli e le operazioni di contrasto.
Per oltre vent’anni, la relazione tra i cartelli messicani e la ’Ndrangheta si è fondata su un equilibrio relativamente stabile: i gruppi criminali latinoamericani garantivano accesso diretto alla produzione e alle rotte della cocaina, mentre i clan calabresi offrivano infrastrutture logistiche, riciclaggio e distribuzione nel mercato europeo. Oggi questo modello rischia però di entrare in una fase di trasformazione strutturale a causa dell’ascesa del fentanyl, l’oppioide sintetico che ha già devastato il mercato statunitense. Secondo il National Drug Threat Assessmen t della DEA, i sequestri di fentanyl negli Stati Uniti sono cresciuti in modo esponenziale negli ultimi anni, accompagnati da decine di migliaia di decessi annuali.🔗 Leggi su It.insideover.com

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