Neuroinfiammazione spenta con gli ultrasuoni la ricerca italiana
Una ricerca italiana ha esplorato l’uso degli ultrasuoni per ridurre la neuroinfiammazione, un processo coinvolto in diverse malattie neurologiche come il Parkinson e l’Alzheimer. Lo studio ha testato questa tecnologia come possibile metodo per modulare l’attività infiammatoria nel cervello. I risultati indicano che gli ultrasuoni potrebbero rappresentare un approccio innovativo per affrontare queste condizioni. La ricerca si è concentrata sull’applicazione di questa tecnica in ambito clinico e sperimentale.
Ultrasuoni per ‘spegnere’ la neuroinfiammazione associata a molte malattie neurologiche, dal Parkinson all’Alzheimer. A esplorare con successo questa strategia indolore è uno studio pubblicato nu npj Acoustics, condotto dall’ Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con Imperial College London. Gli ultrasuoni. Specifici parametri di ultrasuoni a bassa intensità hanno modulato l’attività della microglia, l’insieme delle cellule immunitarie del cervello. La ricerca apre dunque la strada allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche non invasive contro patologie caratterizzate da neuroinfiammazione. “Con questo studio abbiamo osservato che gli ultrasuoni, se opportunamente controllati, possono modulare l’attività della microglia e ridurre la risposta infiammatoria nel cervello.🔗 Leggi su Lapresse.it

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