Israele e l’infausta dottrina della sicurezza permanente

Il sociologo militare israeliano Yagil Hugh, in un articolo pubblicato su Haaretz, analizza come le politiche di sicurezza permanenti adottate dal paese abbiano influito sulla sua strategia e sulla società. La discussione si concentra sulle decisioni prese nel corso degli anni e sulle conseguenze di un approccio che privilegia la sicurezza costante. Il testo descrive dettagliatamente le modalità di applicazione di questa dottrina e i suoi effetti sul contesto nazionale.

Ricevi gli aggiornamenti di Zazoom.it su GoogleTutti gli aggiornamenti dalle migliori fonti direttamente su Google.
Segui

“Il sociologo militare israeliano Yagil Hugh, su Haaretz, scrive come il comportamento di Israele sia mutato radicalmente dopo gli attentati del 7, avendo Tel Aviv adottato una “versione ‘dura’ della sicurezza permanente. Quest’ultima era di fatto percepita come già raggiunta grazie alla superiorità militare e alla tolleranza internazionale” (leggi impunità garantita). E, però,  si trattava di una “versione morbida” di tale dottrina, che avrebbe reso possibile l’attacco del 7 ottobre. A scrivere queste righe è Alastair Croocke su Strategic Culture l’8 maggio. “La ‘sicurezza permanente’ – un concetto originariamente coniato dallo storico Dirk Moses”, continua Crooke, “è stata vista in Israele, dopo il 7 ottobre, non solo come la soluzione per eliminare le minacce immediate, ma anche quelle future.🔗 Leggi su It.insideover.com

israele e l8217infausta dottrina della sicurezza permanente
© It.insideover.com - Israele e l’infausta dottrina della sicurezza permanente
?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Israele e l’intelligence permanente: lo Stato che si è costruito attorno alla sicurezzaCi sono Paesi che usano i servizi segreti come uno strumento dello Stato e Paesi nei quali, al contrario, è lo Stato a essersi in parte costruito...

Sangue artificiale e sovranità trasfusionale: quando l’emergenza diventa dottrina di sicurezzaNella geopolitica della salute, alcune risorse restano invisibili finché non mancano.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web