Il gaslighting di Salvini e il mistero del Frecciarossa sparito tra Termini e Tiburtina
Negli ultimi giorni si è diffusa la notizia di un episodio di gaslighting attribuito a una figura politica di rilievo, coinvolto in una vicenda che ha anche visto il misterioso scomparso di un treno ad alta velocità tra le stazioni di Termini e Tiburtina. Un dialogo registrato, apparentemente tra un adulto e un bambino, ha fatto discutere per il suo tono e i contenuti, alimentando speculazioni sulla reale natura dell’evento. La vicenda ha attirato l’attenzione dei media e suscitato interrogativi sulla gestione dei fatti e delle comunicazioni ufficiali.
Matteo, vieni, siediti. Non ti faccio niente, voglio solo parlare. Lo so che tu sei un bambino sveglio e hai già capito dal tono che arrivano gli scapaccioni, lo so che non si era mai visto che dessi del tu a uno che non ho mai incontrato e dev’esserci un guaio, ma ti giuro che non ce l’ho con te. Devi sapere, Matteo, che io in genere conduco una vita privilegiata: se non ho un libro da promuovere, mi sposto talmente poco che l’anno scorso, che appunto non ne avevo uno, sono decaduta da carta oro dei Frecciarossa. Una parte di me soffre perché considera le sale d’attesa cui si accede con la carta oro un diritto umano inalienabile. Ma la parte maggioritaria di me è lieta di stare a casa a godersi il malumore degli altri.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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