Hantavirus Gianfranco Spiteri dell' ECDC | Quando il nostro esperto è salito sulla Hondius passeggeri ed equipaggio seguivano già le precauzioni Testati a bordo gli individui ad alto rischio Focolai sporadici potrebbero verificarsi nuovamente in futuro
Un esperto dell'ECDC è salito a bordo di una nave da crociera per gestire un caso di hantavirus. Prima dell'intervento, passeggeri e equipaggio avevano già adottato alcune precauzioni. Sono stati eseguiti test su persone considerate ad alto rischio. Il responsabile dell'ente ha dichiarato che potrebbero verificarsi ancora focolai sporadici in futuro. Le prime misure sono state prese subito dopo l'intervento a bordo.
Dottor Spiteri, quando il medico italiano è salito a bordo della nave, quale situazione ha riscontrato? «Il nostro esperto ha spiegato che, in generale, passeggeri ed equipaggio si sono mostrati calmi, collaborativi e consapevoli della gravità della situazione. Hanno seguito responsabilmente le misure raccomandate e lavorato a stretto contatto con il personale di bordo e le autorità sanitarie. Comprensibilmente, c'erano preoccupazione e incertezza, ma nel complesso si è riscontrato un elevato livello di collaborazione e di rispetto delle raccomandazioni di salute pubblica». Quali erano le condizioni di salute dei passeggeri? «Al suo arrivo a bordo, erano già in atto misure di prevenzione e controllo delle infezioni.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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