Gaja Masciale l’intervista all’attrice | La recitazione è il mare in cui amo perdermi
L’attrice parla del suo ultimo spettacolo, ‘Gente spaesata’, descrivendolo come un viaggio tra emozioni intense e riflessioni personali. Racconta dell’importanza della recitazione nella sua vita, paragonandola a un mare in cui si sente libera di perdersi. Tra temi come il nichilismo e la maternità, l’attrice condivide le sue sensazioni e le sfide affrontate nel percorso artistico, senza entrare in dettagli più approfonditi o personali.
Ci sono spettacoli che raccontano una storia e altri che sembrano invece scavare dentro una ferita collettiva. In scena al Teatro Franco Parenti di Milano dal 12 al 17 maggio, Gente spaesata, scritto e diretto da Sofia Russotto, appartiene decisamente alla seconda categoria. In scena non c’è soltanto il ritratto di tre giovani intrappolati tra alcol, cocaina, musica e notti infinite, ma il tentativo di dare forma a un senso di smarrimento generazionale sempre più diffuso: l’incapacità di immaginarsi nel futuro, di sentirsi necessari, riconosciuti, perfino desiderati dal mondo. Dentro un appartamento che diventa rifugio e prigione allo stesso tempo, due ragazzi trascinano le proprie giornate in un loop autodistruttivo, finché l’arrivo di una giovane donna incrina quell’equilibrio precario e li costringe a confrontarsi con sé stessi.🔗 Leggi su Virgilio.it

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