Famiglia nel bosco mollata di nuovo dai legali | Non c' è visione comune
La famiglia che vive nel bosco si trova senza rappresentanza legale dopo che gli avvocati hanno deciso di rinunciare alla difesa. La decisione è stata comunicata dalla stessa avvocata, che ha spiegato come non fosse possibile proseguire a causa della mancanza di una visione condivisa tra le parti coinvolte. Con questa scelta, i legali hanno concluso il loro incarico senza ulteriori dettagli sul motivo specifico.
La "famiglia nel bosco" resta ancora senza difesa. "Abbiamo rinunciato, non c'era una visione comune", ha detto l'avvocata Danila Solinas che, con l'altro legale Marco Femminella, ha rinunciato al mandato. Da novembre, i due legali difendevano Nathan Trevallion e Catherine Birmingham cui è stata sospesa, dal Tribunale dei minori, la responsabilità genitoriale sui tre figli minori, nel tentativo di ottenere il riavvicinamento dei bambini. La famiglia viveva a Palmoli (Chieti), isolata in un bosco. I due legali hanno deciso di non seguirli più, ufficializzando la rinuncia al mandato di rappresentanza legale. La scelta dei legali di Chieti rappresenta un passaggio significativo nell'ambito della vicenda giudiziaria che coinvolge il nucleo familiare, proprio in una fase in cui la pressione mediatica rimane ancora alta.🔗 Leggi su Iltempo.it

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Famiglia nel bosco, gli avvocati rinunciano al mandato: «Non c'era una visione comune». Il nuovo legale è Simone PillonGli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas di Chieti hanno rinunciato al mandato di rappresentanti legali della famiglia del bosco.