Come i funghi riescono a controllare la pioggia
Un nuovo studio internazionale analizza come alcune specie di funghi, appartenenti alla famiglia Mortierellaceae, utilizzino specifiche proteine per influenzare la formazione del ghiaccio. La ricerca si concentra sulle basi genetiche e molecolari coinvolte nel processo di nucleazione del ghiaccio, un fenomeno che può avere ripercussioni sulla formazione delle precipitazioni atmosferiche. Il lavoro fornisce dettagli sui meccanismi biologici che permettono a questi funghi di partecipare a processi atmosferici complessi.
Uno studio internazionale mette in luce le basi genetiche e molecolari per la nucleazione del ghiaccio tramite proteine nelle Mortierellaceae Un aspetto poco conosciuto della pioggia è che essa solitamente inizia sotto forma di ghiaccio, che poi si scioglie durante la precipitazione al suolo quando incontra aria dalla temperatura superiore agli 0°C. Le nuvole sono infatti piene della cosiddetta acqua sopraffusa (supercooled, in inglese), ossia un liquido che raggiunge anche i -40°C, ma che non ha ancora congelato. Il motivo è che la formazione di un nucleo di ghiaccio iniziale è un processo dal costo energetico molto elevato e quindi richiede un aiuto esterno, un catalizzatore, per avvenire più rapidamente.🔗 Leggi su Lucascialo.it

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