Che cos’è il sovescio e perché nutre davvero la vigna
Il sovescio è una tecnica agricola antica che consiste nel seminare colture di piante azotofissatrici nel terreno per arricchirlo di sostanze nutritive. Recentemente, questa pratica è tornata ad essere al centro dell’attenzione nel settore dell’agricoltura rigenerativa, anche se la sua applicazione risale a molti decenni fa. Viene impiegata principalmente nel contesto della cura del suolo e della viticoltura, grazie alla capacità di migliorare la fertilità naturale della terra.
Nel lessico dell’agricoltura rigenerativa il termine “sovescio” è tornato centrale, ma la pratica è tutt’altro che nuova. Già i trattati agronomici più antichi descrivevano l’interramento di colture erbacee per migliorare la fertilità del terreno. Oggi, in viticoltura, il sovescio rappresenta uno degli strumenti più concreti per ricostruire suoli impoveriti da decenni di lavorazioni, compattamenti e semplificazione biologica. Tecnicamente il sovescio consiste nella semina di specie erbacee post vendemmia, generalmente tra i filari, che vengono successivamente trinciate, allettate (sostanzialmente rullate schiacciandole sul terreno) o incorporate nel terreno prima della completa maturazione.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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