Boom di capannoni vuoti Zona industriale in crisi Ora nuovi investimenti
Negli ultimi mesi, la zona industriale del Piceno ha visto un aumento di capannoni abbandonati e strutture vuote, segnando un cambiamento rispetto alle attività produttive che un tempo caratterizzavano l’area. Questa situazione ha portato a una crisi che coinvolge molte imprese locali, portando ora all’arrivo di nuovi investimenti per riqualificare e rilanciare il distretto. La trasformazione del quartiere industriale diventa così un tema centrale nel dibattito locale.
Da simbolo dello sviluppo produttivo del Piceno a distretto segnato da serrande abbassate e strutture vuote. La zona industriale di Ascoli, che negli anni del boom economico veniva considerata una sorta di ’Florida’ dell’imprenditoria locale, oggi fa i conti con oltre cento capannoni inutilizzati da tempo. Un patrimonio immobiliare enorme che, tra crisi industriali, delocalizzazioni e trasformazioni del mercato, è rimasto in larga parte fermo, diventando il simbolo delle difficoltà economiche del territorio. Secondo i dati censiti, sono oltre 100 le strutture disponibili nell’area ascolana, concentrate soprattutto tra Campolungo e Marino, che contano 34 capannoni ciascuna.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie correlate
La zona industriale Acquarossa chiede investimenti sulla Teverina: "Serve mettere in sicurezza gli incroci"L'area industriale Acquarossa entra nella Zona logistica semplificata (Zls) della Regione Lazio, riconoscimento che colloca il comparto produttivo...
Menarini, il paradosso produttivo: record e rischi nei capannoni vuotiIl motivo? Un portafoglio ordini in esaurimento e il mancato sblocco delle nuove commesse pubbliche (Consip e PSNMS), che minaccia di vanificare il...