Ucraina lo scandalo corruzione si allarga Zelensky è l’unico risparmiato per ora…
Lo scandalo di corruzione noto come Midas si amplia in Ucraina, coinvolgendo diversi alti funzionari e appartenenti alla nomenklatura. Il presidente è finora rimasto senza imputazioni ufficiali e non è stato coinvolto nelle indagini. La vicenda, che ha avuto inizio nel 2025, ha portato all’arresto di alcune figure di rilievo e continua a occupare spazio sui media locali, mentre i media italiani mostrano scarso interesse per la notizia.
Seguito con grande attenzione dai media ucraini (ma non da quelli italiani, che devono trovarlo poco interessante) va in onda il secondo tempo dello scandalo Midas, che verso la fine del 2025 portò all’arresto di diversi “pezzi grossi” della nomenklatura ucraina. Breve riassunto delle puntate precedenti: dopo un’indagine durata più di un anno, l’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sap) rivelarono l’esistenza di un gruppo d’influenza che estorceva tangenti del 10-15% sul valore dei contratti agli appaltatori di Energoatom, l’azienda energetica di Stato. “Di fatto, la gestione di un’impresa strategica con un fatturato annuo di oltre 4 miliardi di euro non è stata condotta da funzionari, ma da estranei che non avevano alcuna autorità formale”, scrisse il Nabu in un comunicato.🔗 Leggi su It.insideover.com

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