Soliloqui svelati dalle cimici | da Sempio alle preghiere voodoo
Le intercettazioni di soliloqui dell’indagato, registrate tramite cimici, sono al centro di un dibattito legato a valori probatori e affidabilità. Un esempio noto riguarda il caso di un uomo accusato dell’omicidio di una giovane donna, in cui una presunta autoconfessione ascoltata in auto ha suscitato attenzione. La questione riguarda quanto possano influenzare le indagini e le decisioni giudiziarie le parole pronunciate da un sospettato in modo spontaneo.
Quanto contano, come prova di un reato, i soliloqui (intercettati) di un indagato? Il caso di Andrea Sempio, accusato dell'omicidio di Chiara Poggi, e della sua presunta «autoconfessione» captata dalle cimici in macchina non è nuovo. Ci sono numerosi precedenti simili. Ecco due storie in cui i monologhi finiti nelle intercettazioni ambientali hanno aiutato ad arrivare a una condanna. Anche se - va detto - qui si tratta di vere e proprie ammissioni in solitaria, mentre le frasi di Sempio sono molto frammentarie e devono ancora superare il vaglio di un contraddittorio. Nella prima vicenda l'ambientale è stata decisiva. Il reato è l'incendio doloso di alcune vetture che inizialmente gli inquirenti credevano legato a una estorsione di tipo mafioso.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Notizie correlate
Garlasco, la difesa di Sempio "smonta" i soliloqui in auto: perché non sono una "confessione" per CataliottiL’avvocato di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti, ha spiegato utilizzando la versione integrale delle intercettazioni ambientali del suo assistito,...