Sicurezza spiagge | Assobalneari teme l’uso dell’IA per mancanza bagnini
L’Assobalneari esprime preoccupazione riguardo all’uso dell’intelligenza artificiale nelle spiagge, evidenziando la possibile diminuzione del numero di bagnini. La questione riguarda il rischio che gli algoritmi possano sostituire l’esperienza e l’intuito di soccorritori qualificati. La recente riforma dei brevetti ha inoltre portato a una riduzione degli operatori presenti, sollevando dubbi sulla sicurezza delle aree balneari.
? Punti chiave? In Breve Fabrizio Licordari, presidente nazionale di Assobalneari Italia, denuncia oggi una situazione allarmante per la sicurezza sulle coste italiane a causa della carenza di assistenti bagnanti. Il rischio concreto per la balneazione emerge con forza dalla proposta di utilizzare l’intelligenza artificiale per sopperire alla mancanza di personale specializzato. Il quadro che si delinea per la prossima stagione estiva appare preoccupante gestisce gli stabilimenti balneari e le strutture turistiche. Secondo quanto riportato da Assobalneari Italia, il ricorso a sistemi di sorveglianza tecnologica, come algoritmi o sensori, rappresenta il segnale del fallimento di una riforma normativa che ha stravolto il sistema di formazione e abilitazione degli addetti al salvamento. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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