Segnalazioni anonime? Il Tar dà ragione alla prof | Il docente ha diritto di sapere chi l’ha accusato
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha stabilito che un insegnante ha il diritto di conoscere l'identità di chi lo ha accusato, respingendo così una richiesta di segretezza nelle segnalazioni. La vicenda riguarda una breve telefonata in cui si avvertiva il docente di aver ricevuto alcune rimostranze, senza fornire dettagli specifici. La decisione si basa sul principio che la trasparenza è fondamentale in ambito disciplinare.
Una telefonata, una convocazione di pochi minuti, qualche frase vaga: "Ci sono state delle rimostranze, faccia più attenzione". Una maestra era stata convocata dal preside dopo lamentele di un genitore, ma senza poter leggere gli atti né conoscere il nome del firmatario. I giudici ribaltano il diniego: l’anonimato non è un diritto quando si coinvolge un'altra persona. L'articolo.🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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