L’ultima ’sinfonia’ di Michele Spotti | Da Wagner al Met | ora sogno Milano
Il 5 maggio, nel mattino, un direttore d’orchestra ha dedicato alcuni minuti a prepararsi prima di un’altra serata di successo. La sua giornata è iniziata con un misto di tensione ed entusiasmo, in attesa di condurre un concerto che avrebbe segnato un nuovo capitolo nella sua carriera. L’evento si è svolto in un teatro milanese, attirando l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori.
La mattina del 5 maggio si è ritagliato cinque minuti di tempo, ma la tensione – al pari dell’eccitazione – si tagliavano con un coltello prima dell’ennesima serata trionfale. Michele Spotti da Cesano Maderno, 33 anni, uno dei direttori d’orchestra più promettenti (quando a 23 anni si diplomò al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano fu la quinta persona in assoluto a riuscirci col massimo dei voti) e ormai affermati dello scenario musicale internazionale, si stava preparando a un’esperienza da far tremare le vene e i polsi: la “prima” dell’Oro del Reno, primo capitolo del ciclo dei Nibelunghi, di Richard Wagner. La tetralogia wagneriana, a 33 anni, nel “suo” teatro, a Marsiglia, di cui Spotti è attuale direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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