Le unioni civili? Farò una grande festa solo quando arriverà il matrimonio Conosco bene l’omofobia
Dieci anni dopo l’approvazione della Legge Cirinnà, entrata in vigore nel giugno 2016, si discute ancora di riconoscimenti legali per le coppie dello stesso sesso. L’autore afferma che le unioni civili non sono sufficienti e aspetta il matrimonio, sottolineando di conoscere bene l’omofobia. La legge ha introdotto le unioni civili, ma non ha previsto il possibilità del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Sono passati 10 anni dall’approvazione Legge Cirinnà (n. 762016), in vigore dal 5 giugno 2016 che ha introdotto in Italia le unioni civili tra persone dello stesso sesso, riconoscendo diritti e doveri simili al matrimonio (assistenza moralemateriale, pensione di reversibilità, comunione dei beni), ma escludendo l’obbligo di fedeltà e la stepchild adoption ovvero la possibilità di adottare figli. Finalmente! ha esclamato la comunità LGBTQ+, ma c’è quella parola “simili” che fa comprendere che anche questa legge, tanto agognat,a è frutto di un compromesso, un lavoro di paziente cesello senza il quale non sarebbe mai stata approvata. Com’era accaduto nel 2007 con i DICO (acronimo di DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi) un disegno di legge che restò nel cassetto.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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